Consigli di biliardo / Sistemi

Sistema Rodriguez Rodriguez · side around with close balls

Quando entrambe le biglie sono vicine alla stessa sponda lunga, dimezza la distanza tra loro per trovare l’obiettivo sulla seconda sponda. Conta i diamanti prima di ricorrere a una tabella numerica complessa.

Formula / riferimento del percorso
Obiettivo sulla seconda sponda (diamanti) = distanza tra le due biglie lungo l’asse lungo ÷ 2
Quando usarlo
Un giro laterale con entrambe le biglie vicine alla stessa sponda lunga. Disposizione base della fonte: colpisci prima la biglia e vai lunga → corta → lunga.

Fonti e schemi riesaminati: 2026-10-04. Le formule empiriche sono riferimenti di allenamento per una precisa scala dei diamanti e un preciso modo di colpire. Le costruzioni geometriche sono tenute distinte dalle traiettorie reali, e non sono state fatte misure su un biliardo reale. Anche su mobile il biliardo resta in orizzontale, così le indicazioni di direzione del testo corrispondono agli schemi.

Cosa leggere nella posizione?

  1. Posizione della prima biglia: vicina alla stessa sponda lunga.
  2. Posizione della seconda biglia: a quattro diamanti di distanza lungo l’asse lungo.
  3. Obiettivo della 2ª sponda, 2 diamanti: dalla distanza 4 ÷ 2.

Inclinazione e correzione: Non è una formula che aggiunge l’inclinazione d’entrata della battente. Se la battente cambia ma la distanza tra le due biglie resta la stessa, l’obiettivo calcolato è lo stesso, ma cambiano spessore e punto d’impatto per mandarla lì.

Se sei alle prime armi, segui quest’ordine

In questo esempio la biglia gialla è la prima biglia che colpisci e la rossa è l’ultima, la seconda biglia. Quello che calcoli è l’obiettivo sulla seconda sponda, una sponda corta, non il primo punto di mira. Procedi in quest’ordine: leggi la distanza tra le biglie → dimezzala → allena lo spessore e il punto d’impatto che mandano la biglia su quella sponda corta.

1. Conta i quattro diamanti tra le biglie

Biglia 1Biglia 2Distanza: 4 diamanti01234
Fai corrispondere il centro di ogni biglia alla scala della sponda lunga e conta la distanza tra loro. Lo 0–4 qui è una scala provvisoria per contare la distanza, non numeri di punto fissi di un sistema. Le linee tratteggiate segnano la distanza.
  1. Controlla che entrambe le biglie siano vicine alla stessa sponda lunga. Non è una formula per la distanza tra battente e biglia.
  2. Conta la differenza di posizione delle due biglie lungo la sponda lunga. Nell’esempio sono quattro diamanti. Non misurare la distanza in diagonale tra le biglie.
  3. Se la prima biglia è lontana dalla sponda, non inserirla direttamente in questa regola per biglie vicine; guarda anche altri metodi per il giro laterale.

2. 4 ÷ 2 = 2, segnalo sulla seconda sponda (sponda corta)

4 ÷ 2 = 2 → 2 diamanti sulla seconda sponda (sponda corta)

Biglia 1Biglia 2Distanza: 4 diamanti①②③2
Battente → prima biglia gialla → sponda lunga vicina ① → obiettivo calcolato sulla sponda corta ② → sponda lunga opposta ③ → verso la seconda biglia rossa. Dimezza la distanza di 4 diamanti sulla linea tratteggiata blu per fissare l’obiettivo sulla sponda corta a 2 diamanti. Il ② è l’ordine di sponda.
0123
Sulla sponda corta che colpisci per seconda, prendi come 0 l’angolo opposto alla sponda lunga con le due biglie. A due diamanti da lì c’è l’obiettivo. Una distanza di 3 diamanti dà 1,5 diamanti; una distanza di 2 diamanti dà 1 diamante.

Soprattutto quando vedi 3÷2=1,5, non prendere l’angolo di riferimento dal lato sbagliato. L’esempio della fonte conta l’obiettivo sulla sponda corta dall’angolo della sponda lunga opposta alle due biglie. Se capovolgi sinistra–destra o alto–basso, capovolgi anche la disposizione delle biglie e l’angolo di riferimento.

Verifica: Se le biglie sono a 3 diamanti di distanza, miri direttamente a 1,5 diamanti sulla prima sponda?

No. 3÷2=1,5 è l’obiettivo sulla seconda sponda, la sponda corta. Devi allenare a parte lo spessore e il punto d’impatto che colpiscono la prima biglia e mandano la battente attraverso la prima sponda lunga fino a quell’obiettivo.

3. Torna con lunga → corta → lunga

  1. La fonte dice che bisogna allenare lo spessore e il punto d’impatto che mandano la biglia sull’obiettivo della seconda sponda, e non dà un numero fisso di tip né una forza valida per ogni disposizione. Non memorizzare qualcosa di arbitrario come “2 tip” o “effetto massimo”.
  2. Fissa prima la distanza tra le due biglie, colpisci la prima biglia e guarda se la battente arriva sull’obiettivo della seconda sponda. Non cambiare spessore, effetto e forza tutti insieme.
  3. Anche se la biglia raggiunge la sponda corta obiettivo, fai punto solo se la direzione dopo la terza sponda e il contatto con la biglia sono giusti. Leggi l’affermazione della fonte che “entra da sola” solo come linea di riferimento per principianti, non come garanzia.

I disegni sono schemi concettuali che mostrano quali numeri leggere e l’ordine di biglie e sponde. Non sono percorsi misurati che riproducono la dimensione della biglia né l’effetto e la velocità dopo il contatto. Allenati con lo stesso punto d’impatto e la stessa forza, e regola su un tavolo reale.

Esercitati con la posizione di esempio

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In questa pagina la biglia gialla è la prima biglia e la rossa è la seconda. Collega lunga ① → 2 diamanti su corta ② → lunga ③, poi la biglia rossa. Non scambiare i 2 diamanti calcolati per la prima sponda.

  1. Individua nello schema la battente, la biglia da colpire per prima e l'ultima, e di' l'ordine delle sponde.
  2. Ripeti 5 volte la stessa posizione e annota dove arrivano davvero la prima sponda e il punto calcolato.
  3. Se già la prima sponda è sbagliata, controlla mira e spessore; se la prima è giusta ma poi il percorso cambia, controlla effetto e velocità. Nei 5 tiri successivi cambia una sola condizione.

Fonti e verifica

Ogni fonte può usare scale dei diamanti e condizioni diverse. Il testo indica la scala adottata e i limiti di ciò che è stato verificato; gli schemi sono disegni concettuali nostri.