Consigli di biliardo / Sistemi

Lunga–lunga–corta Base 40 LLS Base 40 · no English

Un percorso che prende due sponde lunghe di seguito e poi va su una sponda corta. Impara il riferimento senza effetto che somma il numero della seconda sponda al numero di partenza per trovare il primo punto di mira.

Formula / riferimento del percorso
Prima sponda A = partenza S + obiettivo della seconda sponda B (partenza dalla sponda lunga · Ef-0)
Quando usarlo
Un percorso che attraversa lunga → lunga → corta. Usa solo l’Ef-0 senza effetto con punto d’impatto alto e il campo base di partenza dalla sponda lunga del materiale LLS di Ssamjang.

Fonti e schemi riesaminati: 2026-10-04. Le formule empiriche sono riferimenti di allenamento per una precisa scala dei diamanti e un preciso modo di colpire. Le costruzioni geometriche sono tenute distinte dalle traiettorie reali, e non sono state fatte misure su un biliardo reale. Anche su mobile il biliardo resta in orizzontale, così le indicazioni di direzione del testo corrispondono agli schemi.

Confronta nel simulatore

Gli esempi sono confronti di un modello fisico e non garantiscono la precisione reale della formula né il punto.

Cosa leggere nella posizione?

  1. Partenza 35: 5 per diamante sulla sponda lunga.
  2. Obiettivo della 2ª sponda 5: si legge sulla sponda lunga dal lato di partenza.
  3. Prima sponda 40: 35 + 5, quattro diamanti sulla sponda lunga opposta.

Inclinazione e correzione: Questo esempio colpisce prima la prima biglia, quindi la partenza 35 si legge sulla traiettoria dopo l’urto. Non aggiungere la posizione della battente prima dell’urto né un numero d’inclinazione a parte.

Se sei alle prime armi, segui quest’ordine

Il “40” di Base 40 è il numero dell’angolo dal lato di partenza. Non significa mirare sempre a 40 né aggiungere 40 alla formula. Qui l’obiettivo bianco non è la terza sponda finale ma la seconda, una sponda lunga. Tienilo distinto anche dalla formula a specchio ideale dell’altro articolo senza effetto.

1. Separa partenza, prima mira e secondo obiettivo

051015202530354001020304051015
I numeri di partenza rossi e gli obiettivi bianchi della seconda sponda sulla stessa sponda lunga hanno ruoli diversi. Il disegno per principianti mostra solo la scala di partenza dalla sponda lunga della fonte e gli obiettivi della seconda sponda 5·10·15.
  • Partenza S: 5 per diamante dall’angolo 0, 40 all’angolo opposto
  • Prima sponda A: il campo base 0–40, 10 per diamante
  • Obiettivo della seconda sponda B: dall’angolo di partenza opposto, 5 a un diamante, 10 a due, 15 a tre
  1. Leggi la linea di partenza prolungando all’indietro il percorso della battente dopo il contatto con la biglia. Il rosso 35 è a un diamante dall’angolo 40. Non usare il segno proprio accanto alla posizione originale della battente.
  2. Fissa l’obiettivo bianco 5 sulla sponda lunga su cui la biglia torna dopo la prima sponda. Questo 5 non è il 5 della prima sponda né quello della terza.
  3. Qui impari solo la partenza dalla sponda lunga. Nella stessa fonte, una partenza dalla sponda corta conta 10 per diamante sulla seconda sponda, quindi non mescolarla con i 5 per diamante di questa tabella.

2. 35 + 5 = 40, mira la prima sponda lunga

35 + 5 = 40 → prima sponda 40

Biglia 1Biglia 2①②③35405
Battente → prima biglia gialla → prima sponda lunga ① → obiettivo 5 sulla sponda lunga opposta ② → sponda corta ③ → verso la seconda biglia rossa. Usa prima le due sponde lunghe, quindi è diverso dal lunga → corta → lunga del Five & Half.
●35405
Il punto bianco è un punto sulla linea di partenza della battente dopo il contatto con la biglia. Prolunga all’indietro la linea verso la prima mira 40 e ottieni la partenza 35. Il 5 bianco è l’obiettivo successivo sulla seconda sponda lunga; l’intero percorso non è ancora disegnato.

L’Ef-0 adottato è un punto d’impatto alto senza effetto a sinistra o a destra. Non significa punto d’impatto centrale né assenza totale di rotazione. La fonte usa anche Base 45 e 50 a seconda della quantità di effetto, ma questo articolo per principianti non mescola quelle tabelle.

Verifica: Partenza dalla sponda lunga 30, secondo obiettivo 10: qual è il numero della prima sponda?

30+10=40. In questa tabella il secondo obiettivo 10 è a due diamanti. Se il risultato supera 40, sei oltre il campo della prima sponda di questo disegno per principianti, quindi non continuare a estendere i numeri a 10 per diamante; controlla la tabella estesa della fonte.

3. Verifica lunga → lunga → corta

  1. Inizia ad allenarti in un campo ridotto, vicino alla disposizione 35+5=40 della fonte. Verifica l’arrivo reale con lo stesso punto d’impatto alto e un colpo fluido e costante. Non viene data come risposta una velocità fissa o un colpo forte.
  2. Colpire la biglia cambia l’angolo di separazione e l’effetto. Controlla prima che la direzione dopo il contatto vada verso la prima sponda 40, poi guarda se la biglia arriva a 5 sulla seconda sponda.
  3. Ciò che questa formula stabilisce direttamente sono la prima mira e il secondo obiettivo. Se la biglia prende anche la terza sponda corta e l’ultima biglia dipende da disposizione e colpo, quindi verificalo a parte.

I disegni sono schemi concettuali che mostrano quali numeri leggere e l’ordine di biglie e sponde. Non sono percorsi misurati che riproducono la dimensione della biglia né l’effetto e la velocità dopo il contatto. Allenati con lo stesso punto d’impatto e la stessa forza, e regola su un tavolo reale.

Esercitati con la posizione di esempio

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Segui prima biglia → 40 su lunga ① → 5 su lunga ② → corta ③ → seconda biglia. La formula collega fino alla seconda sponda lunga, quindi verifica anche il percorso verso la biglia dopo l’ultima sponda corta.

  1. Individua nello schema la battente, la biglia da colpire per prima e l'ultima, e di' l'ordine delle sponde.
  2. Ripeti 5 volte la stessa posizione e annota dove arrivano davvero la prima sponda e il punto calcolato.
  3. Se già la prima sponda è sbagliata, controlla mira e spessore; se la prima è giusta ma poi il percorso cambia, controlla effetto e velocità. Nei 5 tiri successivi cambia una sola condizione.

Fonti e verifica

Ogni fonte può usare scale dei diamanti e condizioni diverse. Il testo indica la scala adottata e i limiti di ciò che è stato verificato; gli schemi sono disegni concettuali nostri.